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Età vichinga In senso proprio, vichinghi erano soltanto i navigatori scandinavi che, a scopo di commercio o pirateria (spesso, entrambe le cose insieme), battevano le coste atlantiche e mediterranee. I popoli dei paesi che oggi si chiamano Svezia, Norvegia e Danimarca non erano, dunque, composti esclusivamente da vichinghi. Il termine migliore per indicare nel complesso i popoli scandinavi di allora è, forse, normanni. La fama dei navigatori e pirati vichinghi è comunque consolidata a tal punto che non il loro nome è stato attibuito sia al periodo in cui effettuarono le loro audaci scorrerie, sia al complesso dei popoli nordici, fino alla nascita dei regni cristiani. In Svezia, l'età vichinga intercorre tra la metà del VIII secolo ed il 1050 circa.
I normanni svedesi preferirono esplorare le regioni baltiche e le odierne Russia ed Ucraina, arrivando a spingersi fino al Mar Nero, al Mar Caspio ed, infine, a Bisanzio. In Russia ed Ucraina, dove gli fu attribuito il nome di Rus', fondarono le città di Kiev e Novgorod, che originarono poi il Rus' di Kiev, primo embrione dell'odierna Russia. Questi scandinavi (non solo, ma soprattutto svedesi) furono detti anche Vareghi o Variaghi. A Bisanzio la guardia imperiale accoglieva spesso i mercenari Variaghi.
Centri importanti della Svezia in questi secoli furono, oltre alla vecchia Uppsala, prima sede dei monarchi Svear e del tempio pagano, Birka e Sigtuna, città commerciali sul lago Mälaren che divennero pure sedi regie.
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